Giulia Napoleone

Luca Arnaudo è nato a Cuneo nel 1974, vive a Roma. Ha curato mostre presso istituzioni pubbliche e gallerie private, in Italia e all'estero; da critico d'arte è molto fedele ad Artribune, da scrittore frequenta forme risolutamente poco commerciali, come raccolte di racconti, poesie, prosimetri, ma più di recente si diverte soprattutto con storie illustrate per bambini. In una vita perpendicolare è anche giurista e docente universitario, esperto di cose che qui non interessano.

Anna Cascella Luciani (Roma, 20 febbraio 1941) è una poetessa italiana.
Anna Cascella Luciani ha esordito in poesia, negli anni settanta, su riviste quali «Nuovi Argomenti» (n. 55, 1977 e n. 59-60, 1978), «Le printemps italien - Action poétique» (n. 71, 1977), «Salvo Imprevisti» (V, 1978), o in antologie come L'animale-Poesia nel movimento (Roma 1977) e Specchio mio bello specchio. Favole di donne e bambine (a cura di L. Di Nola, R. Reims, A. Veneziani, Cosenza, Lerici 1979). Negli anni a seguire numerosissime sono le collaborazioni a riviste e antologie, come testimoniano le bibliografie già redatte sul lavoro dell'autrice. Con la Lithos Editrice, nel 1995, ha edito I colori di Gatsby - Lettura di Fitzgerald. Per RadioRai 3 ha scritto il radiodramma Bolero, curato rubriche di poesia e recensito testi di letteratura angloamericana ed inglese (anni Settanta, Ottanta, Novanta); ancora per RadioRai 3 ha collaborato a Ad alta voce, nel 2004, 2006, e, nel 2007, è stata tra le interpreti, con altre poetesse italiane, della pièce di Picasso Il desiderio preso per la coda, in diretta dall'Accademia Reale di Spagna a Roma, per la regia di Giorgio Marini. Nel 2008 ha ricevuto il premio Tarquinia-Cardarelli per la poesia. Nel 2011 ha pubblicato Tutte le poesie (1973-2009), dove ha riunito 36 anni di scrittura di poesia, con Venaria, Luoghi, Migrazioni, Tesoro da nulla, i semplici, Esculapio, Colore per colore, Tutte le oscurità del verde, Incisioni, dalla finestra il cielo, per Gaffi Editore, Roma, con una Introduzione di Massimo Onofri. Nello stesso anno, 2011, ha raccolto le sue traduzioni da Emily Dickinson in Rosso, purpureo, scarlatto, (Brescia, Edizioni L'Obliquo). Negli anni precedenti ha edito la silloge Le voglie, nel collettaneo del 1980, Nuovi Poeti Italiani, 1, Einaudi, e con Vanni Scheiwiller, All'Insegna del Pesce d'Oro, nel 1990, le poesie di Tesoro da nulla, risvolto di copertina di Franco Fortini. Nel 1996 Piccoli Campi, con una Nota di Giovanni Giudici, per la Stamperia dell'Arancio, invitata da Marco Fazzini, e i semplici, Roma, Il Bulino, 2002. A i semplici Il compositore Enrico Renna, nel 2003, ha dedicato Per Anna - sette composizioni per flauto solo -, in prima esecuzione a Roma, nel cortile del palazzo Medici Clarelli - sede del I Municipio -, Renna al flauto, Anna C.L., voce recitante. Le molte collaborazioni con artisti quali Ettore Spalletti, Achille Pace, Enrico Pulsoni, Walter Piacesi (collana "Le conchiglie", n. 5, Edizioni dell'Ombra) Franco Dugo, Simonetta Melani, Gaetano Bevilacqua (collana "Il Golfo", n. 15, Edizioni dell'Ombra), André Beuchat, Tommaso Cascella, Cosimo Budetta, Adriana Civitarese, Nicoletta Moncalieri, Luciano Ragozzino, hanno portato, nel 2009, ad una sua "Mostra di poesie in edizione d'arte", presso la Biblioteca Vallicelliana di Roma, allestita da Fabio Guindani. Per M.me Webb Editore, Domodossola (già numerosi i titoli per le plaquette nelle "Copertine"), con un disegno e un collage di G. Arcidiacono, ha edito i "librini" ai quali ha dato titolo Ad insulas, 2014, e Pinakes, 2015. Due tra le collaborazioni con l'incisore André Beuchat, nelle sue edizioni d'arte Alma Charta - eden a meridione - e, per Emily Dickinson - 764 -, sono state esposte, dall'artista, al Codex Book di San Francisco, del 2015. Molte le plaquette edite con il PulcinoElefante di Alberto Casiraghy, tra le quali, a cura di Enzo Eric Toccaceli, per Franco Fortini, che riproduce un disegno autografo di Fortini. In occasione della pubblicazione di i semplici - Roma, Il Bulino, 2002 -, in omaggio e in ricordo della madre, nel ventennale della sua scomparsa, al primo cognome Cascella - con cui ha firmato, dal 1977, le pubblicazioni in riviste, antologie, libri ha aggiunto il cognome materno, firmandosi, dal 2002, come Anna Cascella Luciani. Nel giugno del 2016, l'incisore-editore André Beuchat ha portato a termine, in 30 esemplari, un cofanetto contenente 6 plaquette, ciascuna con una poesia di Emily Dickinson, affiancata dalla versione italiana di A. Cascella Luciani e da un'acquaforte originale tirata su torchio a stella di Beuchat. Nell'ottobre dello stesso anno, in occasione del settantacinquesimo compleanno di Anna Cascella Luciani, è stato stampato il volume di poesie inedite Gli amori terreni. 2009-2012, per conto delle Edizioni L'Obliquo di Giorgio Bertelli, con una Nota di Marco Corsi e un disegno di copertina appositamente realizzato per l'occasione da Ettore palletti. Con decreto del Presidente della Repubblica le è stato assegnato, con delibera del Consiglio dei Ministri, il vitalizio straordinario Legge Bacchelli per meriti letterari, e per quant'altro indicato dalle norme della Bacchelli.
Poesia
Le voglie in Nuovi poeti italiani, 1, Torino, Einaudi, 1980
Tesoro da nulla, Milano, Scheiwiller, All'Insegna del Pesce d'Oro, 1990 (premio “Laura Nobile” e premio Mondello opera prima)
Piccoli Campi, Grottammare, Stamperia dell'Arancio, 1996 (premio Sandro Penna, e “Procida, Isola d'Arturo – Elsa Morante”)
A mano, 16 poesie, con un lavoro di Ettore Spalletti, Pescara, 1998 (12 esemplari)
La madia azzurra la spilla brillante, con un lavoro di Ettore Spalletti, Pescara, 1999 (12 esemplari)
Colore per colore, con lavori di Ettore Spalletti, Pescara, 2000 (di proprietà dell'artista) i semplici, Roma, Il Bulino, 2002
Lo sguardo, Scandicci, Mugnaini, 2002 [sette poesie di Anna Cascella Luciani e una incisione di Franco Dugo; questa edizione è stata stampata in 400 copie numerate, di cui le prime 109 contengono l'incisione originale numerata e firmata dall'artista]
Tutte le oscurità del verde, Milano, Quaderni di Orfeo, 2006 [collana Ottavo a cura di Roberto Dossi e Marco Rota; questa edizione è stata impressa in 150 esemplari numerati, stampati a mano con i torchi dell'Ex Gelateria di via Guinizelli 14]
E*O, Milano, Edizioni Il ragazzo innocuo, 2007 [collana Scripsit Sculpsit – quattro poesie inedite e un'acquaforte originale dell'autrice stampato tipograficamente a mano con caratteri Garamond su carta Hahnemühle in 55 esemplari numerati e firmati, stampati a mano con i torchi dell'Ex Gelateria di via Guinizzelli 14]
Migrazioni/a specchio, volume d'arte - con Tommaso Cascella, Bomarzo, Il Cervo Volante, 2008, su lyrik-kabinett.de.
meta-terrestre, Salerno, Edizioni dell'Ombra, 2009 [tre poesie di Anna Cascella Luciani e una acquaforte di Gaetano Bevilacqua, tirate a torchio su carte Hahnemühle in 30 esemplari + cinque prove]
Tutte le poesie (1973-2009), Roma, Gaffi Editore, «i Sassi» 2011 (premio “Luciana Notari”)
Per Giovanna, Milano, Edizioni Il ragazzo innocuo, 2012 [una poesia inedita con un'acquaforte originale di Luciano Ragozzino da una foto di Enzo Eric Toccaceli; volume stampato tipograficamente a mano con caratteri Forma su carta Graphia in 45 esemplari numerati e firmati, stampati a mano con i torchi dell'Ex Gelateria di via Guinizzelli 14]
Gli amori terreni. 2009-2012, con una Nota di Marco Corsi, Brescia, Edizioni L'Obliquo,
2016 (edizione non venale, ultimata in centocinquanta esemplari presso Grafiche Artigianelli, in occasione del settantacinquesimo compleanno di Anna Cascella Luciani; il disegno di copertina è stato appositamente realizzato da Ettore Spalletti per questa edizione)

Francesco Dalessandro (Cagnano Amiterno, 1948) è un poeta e traduttore italiano.
Nel 1958 la sua famiglia si è trasferita a Roma. Dagli inizi degli anni Settanta e fino al 2005 ha lavorato in una banca. Comincia a scrivere versi fin da adolescente e esordisce alla fine degli anni Settanta partecipando a diverse letture pubbliche e, negli anni Ottanta, con pubblicazioni di poesie su varie riviste, quali Prospetti, Galleria, Sinopia, Lengua, Marka e Resine, con la quale collabora anche con recensioni. In particolare, su Le porte, almanacco di poesia diretto da Roberto Roversi, n. 2., maggio 1982, pubblica una silloge intitolata Appunti per un viaggio, con una nota di Francesco Tentori, e su Discorso diretto, quaderno n.5, 1983, il poemetto Divergenze (mai ripubblicato). Nel 1993 contribuì all'antologia La moneta di Caronte, curata di Giovanna Sicari. Il suo primo libro, I giorni dei santi di ghiaccio, con una nota introduttiva di Elio Pecora, è del 1983. Dal 1985 al 1997 lavora al suo poema in quattro parti L'osservatorio (la cui prima parte esce nel 1989 e ottiene il plauso[senza fonte] di Attilio Bertolucci). L'edizione intera è del 1998. E una riedizione riveduta e, in alcune sequenze, riscritta è uscita nel 2011.
Ha organizzato egli stesso letture di poesie; in particolare nel 1982, insieme a Luigi Amendola, una rassegna di dieci letture dal titolo Poesia verso..., con poeti come Gianfranco Palmery, Valerio Magrelli, Biancamaria Frabotta, Beppe Salvia, Gino Scartaghiande e altri, curandone poi un'antologia con lo stesso titolo. Nel 1984, insieme a Gianfranco Palmery, Alessandro Ricci, Giovanna Sicari, Valerio Magrelli e altri, fondò la rivista di letteratura Arsenale, diretta fino alla chiusura, nel 1988, da Gianfranco Palmery. Ha anche organizzato vari eventi culturali; l'ultimo in ordine di tempo, Romanesca, curato insieme al pittore Giuseppe Salvatori, si è svolto presso la Casa delle Letterature di Roma tra il giugno del 2010 e l'aprile del 2011, ed ha riunito, nel segno di Roma, ventisette poeti e altrettanti artisti.
Collabora con la rivista di poesia internazionale Pagine e gestisce un blog di poesia.
È autore di varie raccolte di poesia (e di edizioni d'arte). Già nel 1988, Raffaele Pellecchia [1], includendolo nell'antologia La poesia nel Lazio, di Dalessandro scrive che persegue “una poesia di occasioni nel senso montaliano del termine, in grado di rappresentare e di decifrare i segnali che popolano l'esistenza quotidiana, introiettandoli all'interno di una coscienza dolente e disincantata nel contempo, e restituendoli ad un senso arricchito e potenziato”. “Etologo di se stesso, analizza i sentieri filogenetici dell'animale-poeta (specie non più protetta). Scienziato e attore, fa e rifà le prove del difficile ‛teatro dei versi'” scrive Sauro Albisani [2]. E Idolina Landolfi [3] parla di “un verseggiare di squisita fattura, frutto di sapienza compositiva e sonora, e rinnovato nel fraseggio che segue spesso il ritmo spezzato dell'esperienza intima, del tumulto del cuore”. “Dalessandro, insomma, appartiene a quella schiera di poeti che non ha mai ceduto alla tentazione di essere nuovo, anzi novissimo, ma ha sempre obbedito a ragioni più profonde, esistenziali e letterarie insieme, rinnovando la tradizione senza annientarla o dissolverla in ambigue – e facili – ironie corrosive”: così Giancarlo Pontiggia [4]. E Gianfranco Palmery, nel saggio che accompagna la riedizione de L'osservatorio scrive: "Dalessandro riesce a essere insieme classico e barocco – e in questa ibridata dismisura a raggiungere sempre una sua misura, un equilibrio dedaleo... In che cosa è barocca questa poesia? (...) nella esorbitanza del flusso verbale, nella struttura piena, compatta della frase, nell'andatura ritmica che non lascia spazio a una pausa. Classica è la precisione descrittiva e nomenclatoria". In un'intervista rilasciata a Carmelo Pinto e pubblicata sul blog La poesia e lo spirito, il 18 [5] e il 22 [6] aprile 2011, Dalessandro stesso ha dichiarato che, nella sua poesia c'è “la messa in atto nella scrittura di una metodologia di tipo husserliano: è necessario partire dalle proprie esperienze di vita per esprimere idee”. E, ancora, che “Raccontare è significare, è dare un senso”.
Dalessandro è anche traduttore: dal latino, dall'inglese e dallo spagnolo. Nella già ricordata intervista a Carmelo Pinto, ha dichiarato che tradurre “significa compiere un servizio umile ma orgogliosamente espletato; ovvero, porsi di fronte ad un testo, pronti a fargli da specchio, impiegando tutte le risorse di cui si dispone, in termini di sensibilità, capacità, attenzione, conoscenza della propria e dell'altrui lingua”. Dal latino, ha tradotto poesie di Orazio, Ligdamo e Sulpicia, oltre alla Satira III (Lasciando Roma) di Giovenale; dallo spagnolo, poesie di José Maria Alvarez, Francisco Chica, David Pujante, Ana Rossetti, Eloy Sanchez Rosillo, Pere Gimferrer; dall'americano, Wallace Stevens, Kenneth Rexroth e altri; dall'inglese, William Shakespeare, Andrew Marvell, Elizabeth Barrett Browning, George Gordon Byron, John Keats, Gerard Manley Hopkins e Isaac Rosenberg.
Poesia
I giorni dei santi di ghiaccio, Quaderni di Barbablù, Siena, 1983
L'osservatorio (prima parte), Edizioni Il Labirinto, Roma, 1989
L'osservatorio, Caramanica, Marina di Minturno, 1998 (finalista Premio Dario Bellezza,
Lezioni di respiro, Edizioni Il Labirinto, Roma, 2003 (segnalato al premio Attilio Bertolucci,
2004; finalista Premio Frascati 2004)ISBN 88-89299-25-8;
La salvezza, Edizioni Il Labirinto, Roma,
Ore dorate, Edizioni Il Labirinto, Roma, 2008
Aprile degli anni, Puntoacapo, Novi Ligure,
Gli anni di cenere, edizione d'arte con un'incisione di Michela Sperindio, Associazione culturale “La luna”, Casette d'Eta di Sant'Elpidio a Mare (FM), 2010
L'osservatorio, edizione riveduta, con una testimonianza di Attilio Bertolucci e un saggio di Gianfranco Palmery, Moretti e Vitali, Bergamo, 2011 (segnalato al Premio Penne 2012)ISBN 9788871864907
Primo maggio nel Pineto, edizione d'arte con foto e acquerelli di Silvia Stucky, Stamperia d’arte Il Bulino, Roma, 2012
Saggistica
Le mammelle della sensualità, in AA.VV., Poesia e preghiera, Edizioni Il Labirinto, Roma, 2008.
Traduzioni
Wallace Stevens, Domenica mattina, Edizioni Il Labirinto, Roma, 1998
Elizabeth Barrett Browning, Sonetti dal portoghese, Edizioni Il Labirinto, Roma, 2000
Gerard Manley Hopkins, I sonetti terribili, Edizioni Il Labirinto, Roma, 2003
George Gordon Byron, Il sogno e altri pezzi domestici, Edizioni Il Labirinto, Roma, 2008
John Keats, Sull'indolenza e altre odi, Edizioni Il Labirinto, Roma, 2010
Note
1 "Raffaele Pellecchia, La poesia nel Lazio, Forum/Quinta Generazione, 1988"
2 Sauro Albisani, su Lezioni di respiro, in Pagine, XV, 42, settembre-dicembre 2004"
3 Idolina Landolfi, su Lezioni di respiro, in «La Sicilia – Stilos», 8-21 novembre 2005"
4 Giancarlo Pontiggia, su La salvezza, in Testo, n. 52, luglio-dicembre 2006
5 INTERVISTA A FRANCESCO DALESSANDRO (di Carmelo Pinto) (prima parte) | La poesia e lo spirito
6 INTERVISTA A FRANCESCO DALESSANDRO (di Carmelo Pinto) (seconda parte) | La poesia e lo spirito

Alberto Toni (Roma, 1954) è un poeta italiano.
Si è laureato all'Università La Sapienza di Roma in Lettere con una tesi sull'opera di Sandro Penna. Vive a Roma dove lavora come insegnante.
Negli anni '80 ha partecipato a numerose letture pubbliche, tra cui il Festival Internazionale dei Poeti del 1984 nell'ambito dell'Estate Romana e ha pubblicato su diverse riviste di poesia, tra cui Nuovi Argomenti, Arsenale, Prato Pagano, Tabula (con una prefazione di Amelia Rosselli). Con la raccolta poetica Liturgia delle ore ha conseguito il Premio Internazionale Eugenio Montale.
Dal 1984 al 1989 ha collaborato alle pagine culturali di Paese Sera. È autore di varie raccolte di poesia, narrativa, saggistica. La sua poesia, come scrive Alberto Bertoni nell’Almanacco dello Specchio, Arnoldo Mondadori Editore, 2009, si muove dentro una "radice comune", configurandosi come esperienza di una religiosità laica, dentro gli avvenimenti della storia e un vissuto privato.
È anche scrittore di teatro: Gabriele! Gabriele!, prima rappresentazione al Teatro Politecnico di Roma con la regia di Giuseppe Marini, 1997; nuovo allestimento: Laboratori Metis Teatro, Casa delle Culture, Roma, con l'amichevole partecipazione di Walter Toschi nel ruolo di Gabriele D'Annunzio, adattamento e regia di Alessia Oteri, 2014; del 2003 il monologo in versi Donna su una poltrona rossa, (Editrice Ianua), al Teatro Argot con Paola Lorenzoni nell'ambito della rassegna Vetrina di Scena sensibile, Roma 2004. Ha tradotto, tra gli altri, testi di E. Dickinson, T. S. Eliot, M. Leiris. Scrive di critica letteraria su periodici e quotidiani.
Il 18 agosto 2016 a Ponte di Legno è stato inaugurato il sesto Totem della poesia con un suo testo intitolato Legno.
Poesia
La chiara immagine, Rossi & Spera, Roma 1987 (Premio speciale opera prima L'isola di Arturo - Elsa Morante)
Partenza, Empirìa, Roma 1988
Dogali, Empirìa, Roma 1997 (Premio Sandro Penna)
Liturgia delle ore, Jaca Book, Milano 1998 (Premio internazionale Eugenio Montale)
Teatralità dell'atto, Passigli, Firenze 2004 (Premio Pier Paolo Pasolini)
Mare di dentro, Puntoacapo Editrice, Novi Ligure 2009
Alla lontana, alla prima luce del mondo, Jaca Book, Milano 2009 (finalista Premio Brancati, Premio Camaiore, Premio Dessì) ISBN 978-88-16-52037-0
Democrazia, La Vita Felice, Milano 2011
Un padre, in Almanacco dello Specchio 2010-2011, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2011
Polvere, sassi, oli, Il Bulino, Roma 2012
Mare di dentro e altre poesie, e-book, LaRecherche.it in collaborazione con Poesia 2.0, 2013
Et allons, Edizioni Progetto Cultura, Roma 2013
Stone Green. Selected Poems 1980-2010 (traduzione di Anamaría Crowe Serrano e Riccardo Duranti), Gradiva Publications, Stony Brook, New York 2014
Vivo così, Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2014 (secondo premio Pontedilegno Poesia
2015; finalista premio Nazionale Frascati Poesia - Antonio Seccareccia)
Il dolore, Samuele Editore, Fanna (PN) 2016
Narrativa
Quanto è lungo il sempre, Manni, Lecce 2001
L'anima a Friburgo, Edup, Roma 2007
Saggistica
Con Bassani verso Ferrara, Unicopli, Milano 2001
Livorno, Unicopli, Milano 2016

Maria Rosaria Valentini Nasce in Italia. Si laurea in germanistica all'università La Sapienza di Roma.
Alla fine degli anni '80 arriva a Berna con una borsa di studio in storia dell'arte.
In Svizzera pubblica numerosi lavori tra i quali: il racconto Quattro mele annurche, la raccolta di racconti Di armadilli e charango... e il romanzo breve Antonia, per i tipi di Gabriele
Capelli Editore. Nell'ottobre del 2013 esce in Italia il romanzo Mimose a dicembre, Keller editore.
Nell'aprile 2016 per Sellerio Editore, Palermo, esce il romanzo Magnifica.
Nel 2003 la Fondazione Schiller elegge a libro dell'anno la raccolta di poesie Sassi muschiati.
Nel 2009 al libro Di Armadilli e charango... viene attribuito il premio europeo di narrativa Giustino Ferri - David Herbert Lawrence.
Nel 2016 con Magnifica vince, per la sezione narrativa, il premio umanistico "Onor d'Agobbio", Città di Gubbio

Marco Vitale è nato Napoli nel 1958, ha vissuto a Venezia, Roma, Parigi, Charleville, Ferrara e dal 1989 risiede stabilmente a Milano, dove al lavoro di funzionario di biblioteca presso il Politecnico unisce le collaborazioni editoriali e la traduzione letteraria.
Tra le sue versioni le Lettere portoghesi, Bur 1995; Tu e io di Paul Géraldy, Bur 2000 (di cui ha scritto l’introduzione); Gaspard de la Nuit di Aloysius Bertrand, Bur 2001 (finalista al premio Monselice per la traduzione letteraria); Stanze della notte e del desiderio, di JeanYves Masson, Jaca Book 2008; La voce di Maddalena di Yves Bonnefoy, saggio introduttivo a La Veneziana di Roberto Mussapi, Le Lettere 2010; Miseria della Cabilia di Albert Camus, Nino Aragno 2011; Varsavia ebraica: il lutto impossibile di Isaac Bashevis Singer di Dorota Felman (prefazione di Moni Ovadia), Unicopli 2012. In attesa di pubblicazione Servitude et grandeur militaires, di Alfred de Vigny.
È autore della monografia Parigi nell’occhio di Maigret, Unicopli 2000 (nuova edizione rivista 2013) e coordina, per la stessa casa editrice, la collana «Le città letterarie». Sempre per Unicopli ha curato il volume intervista a Evaldo Violo Ah, la vecchia BUR!: storie di libri e di editori, 2011.
Ha fatto parte del comitato scientifico della collana «Tracce di architettura» (Alinea) e, nell’ambito della stessa collana, ha contribuito al volume Parigi (a cura di Guya Bertelli, 2005) con un saggio dal titolo La città rarefatta di Jean-Patrick Manchette. Collabora come critico a «L’indice dei libri del mese» e a «Poesia».
Ha pubblicato le seguenti raccolte: Monte Cavo, Edizione del Giano 1993 (testi scelti da Dario Bellezza, prefazione di Alberto Toni); L’invocazione del cammello, Amadeus 1998, con una nota di Gabriella Caramore (premio Alpi Apuane, segnalazione al premio Montale e al premio Gatto); Il sonno del maggiore, racconto in versi con quattro grandi maniere nere di Giulia Napoleone, Il Bulino 2004 (ora in Bona vox, Jaca Book 2010 a cura di Roberto Mussapi); Luna d’eclissi, Lietocolle 2004, con prefazione di Giancarlo Pontiggia; Canone semplice, Jaca Book 2007 (nella collana «I poeti» diretta da Roberto Mussapi), finalista ai premi di poesia Lago di Orta e Frascati; Come da un lungo sonno, Il Bulino 2010, edizione d’arte realizzata dallo scultore Carlo Lorenzetti.
Una sua silloge di testi poetici, tradotta in tedesco da Maja Pflug, è uscita a Mendrisio presso Josef Weiss Editore nel giugno 2008 col titolo Ein Winter. Dallo stesso editore ha pubblicato nel 2011 il racconto Port’Alba.
Fa parte dei quindici poeti scelti da Roberto Mussapi per l’esposizione “Manifesto poetico” di Marco Nereo Rotelli (fotografie di Massimo Dall'Argine), Milano, Rotonda della Besana, luglio-settembre 2010.
Di particolare interesse infine l’incontro con artisti ed editori d’arte. Oltre che nelle su ricordate Edizioni Il Bulino di Sergio Pandolfini (Roma), numerosi suoi testi sono usciti infatti in plaquette per le Edizioni del Pulcinoelefante (Osnago) di Alberto Casiraghy, le Edizioni del Buon Tempo (Milano) di Lucio Passerini, le Edizioni dell’Ombra (Salerno) di Gaetano Bevilaqua, I Quaderni di Orfeo (Milano-Merate) di Roberto Dossi, le Nuove Carte (Fano) di Giordano Perelli, le Edizioni Alma Charta (Fontanellato) di André Beuchat. Per tali edizioni ha collaborato con artisti come lo stesso André Beuchat, Marina Bindella, Elisabetta Diamanti, Carlo Lorenzetti, Simonetta Melani, Loredana Müller Donadini, Gianluca Murasecchi, Giulia Napoleone, Lucio Passerini, Enrico Pulsoni, Velasco.

Marina Bindella nasce a Perugia. Dopo la maturità classica, si laurea in Lettere (storia dell’arte) all’Università la Sapienza di Roma. Nel 1980 realizza la prima mostra personale. Nel 1986 si diploma in Incisione presso la Scuola delle Arti Ornamentali di S. Giacomo. Nel 1987, lavorando sulla tesi per la specializzazione universitaria, conosce Alina Kalczynska e Vanni Scheiwiller e studia l’incisione polacca, su cui scriverà in varie occasioni: comincia così una serie di pubblicazioni sui temi della grafica. Nella prima metà degli anni ’90 frequenta artisti significativi dell’area dell’astrazione, fra cui Guido Strazza, Carlo Lorenzetti, Enrico Della Torre, Giulia Napoleone, con i quali stabilisce rapporti di collaborazione, mentre il suo lavoro si concentra sulla xilografia. Partecipa alle più importanti rassegne internazionali di grafica, ottenendo vari premi e riconoscimenti.
Nel 1993 pubblica Il Poema della Montagna di Marina Cvetaeva con Il Buon Tempo di Milano, primo atto di una proficua e lunga collaborazione con Lucio Passerini. Del 1997 è la prima di una serie di mostre e delle due edizioni Schnitte e Ombre Rose Ombre di Ingeborg Bachmann, presso la galleria tedesca Monika Hoffmann, di Paderborn. Alla Sommer Akademie della stessa città tiene tre corsi di xilografia. Nel 1998 lo Städtisches Kunstmuseum Spendhaus di Reutlingen, il Rheinisches Landesmuseum di Bonn e la Sächsische Landesbibliothek di Dresda acquistano diverse xilografie; l’anno seguente la BNL di Roma acquista la matrice e la tiratura di un’incisione. Nel 1999 tiene una mostra di xilografie alla Biblioteca Sormani di Milano, con presentazione di Giovanni Accame e riceve il premio della giuria al XIV Premio Internazionale Biella per l’Incisione. Nel 2000 le viene assegnato il Premio della Triennale, alla III International Print Triennial del Cairo. Nasce da una prolungata collaborazione, anche editoriale, con Sergio Pandolfini la mostra di acquerelli, disegni a china e grafiche Marina Bindella- Partitura Inquieta, presso la galleria Il Bulino nel 2004, con presentazioni in catalogo di Guido Strazza e Giuseppe Appella. Per quest’occasione realizza le tecniche miste che accompagnano le poesie di Elio Pecora nel libro d’arte Per Isole e per Golfi. La collaborazione con le più importanti private presses italiane rappresenta un aspetto importante del suo lavoro nel corso degli anni: ricordiamo in particolare: Alta Marea, con una china per una poesia di Biancamaria Frabotta, EOS edizioni, Roma 2001; Terre Nere, con incisioni di Marina Bindella, Carlo Lorenzetti, Giulia Napoleone e Lucio Passerini per le poesie di Lea Canducci, L’Oleandro, Roma, 2001; Le foglie del decoro, con 2 xilografie per 6 poesie inedite di Jolanda Insana, I quaderni di Orfeo, Milano, 2007 e Per Isole e per Golfi III, una cartella realizzata con la galleria Il Salice di Locarno, presso la quale nel 2008 tiene una mostra. Nel 2006 Tiziana D’Acchille cura la doppia personale Strazza/Bindella-incisioni, alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Ciampino (RM), con presentazioni di Rosalba Zuccaro e Claudio Zambianchi.
Nel 2007 il Gabinetto delle Stampe antiche e moderne di Alessandria acquisisce 15 xilografie, nel 2009 l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma una donazione di 16 opere fra xilografie, chine e acquarelli e nel 2011 il Museo della Slesia di Katowice 2 xilografie. Nel 2009 pubblica con le edizioni Ampersand di Alessandro Zanella il volume Poesie Verticali, con 21 incisioni xilografiche per 14 poesie di Maria Luisa Spaziani. Nello stesso anno cura la mostra e il catalogo dell’intera produzione dell’editore-tipografo alla Biblioteca Vallicelliana di Roma. Nel 2010, nella stessa sede, cura la mostra delle edizioni Il Buon Tempo ed espone i nuovi lavori, olio e graffito su tavola, nella mostra Luce d’altura, alla galleria Ricerca d’Arte di Roma, con presentazioni in catalogo di Jolanda Nigro Covre e di Ilaria Schiaffini. Fra il 2012 e il 2013 realizza il libro La Stella lei lo sa, con una poesia di Patrizia Cavalli e m2, con una poesia di Valerio Magrelli, dedicato alla memoria di Alessandro Zanella. Nel 2013 viene inaugurata una sua installazione realizzata per la Sala Ristorazione del Policlinico di Tor Vergata, presentata in catalogo da Arianna Mercanti. Nello stesso anno tiene la mostra Corpi Celesti alla galleria Porta Latina, per la cura di Tiziana D’Acchille. Nel 2014 realizza la cartella Passo di Cometa IV per il Club 365. Fra il 2013 e il 2015 pubblica i saggi: Quatre histoires de blanc et noir – la xilografia di Frantisek Kupka, in A.A.V.V. “Scritti di Storia dell’Arte per Jolanda Nigro Covre”, Campisano editore, Roma 2013; Oltre l’inchiostro, in “A. Zanella, tipografo-editore veronese”, Atti del convegno, Macerata 2013, La Grafica Contemporanea fra Realismo e Astrazione: Chuck Close, Vija Celmins, Franz Gertsch, in A.A.V.V. “Scritti di Storia dell’Arte per Enzo Bilardello”, Campisano editore, Roma 2015, Per un cambiamento di prospettiva, sul lavoro di Christiane Baumgartner, in “Atti del convegno Segno/Insegno”, Istituto Nazionale per la Grafica, Roma, 2014. Nel 2015 tiene una personale al MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, curata da Ilaria Schiaffini e Claudio Zambianchi. Nel 2017 espone le opere della sua donazione al Museo di Castelvecchio a Verona e tiene una mostra di disegni e tecniche miste su tavola alla galleria Arti e Pensieri a Roma, presentata in catalogo da Daniela Fonti. Attualmente insegna Xilografia e Storia della Stampa all’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora.
Attualmente insegna Xilografia e Storia della Stampa all’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora.

Elisabetta Diamanti nasce a Roma il 17/01/1959, compiuti gli studi superiori consegue la maturità artistica nel 1976. Si iscrive alla scuola di tecniche sociali dell'informazione e all'Accademia delle Belle Arti di Roma conseguendo, nel 1981, il diploma del corso di Decorazione. Frequenta un corso biennale di ricerca e sperimentazione delle tecniche dell'Incisione presso l'Istituto Nazionale per la Grafica negli anni 1981/1982 - 1982/1983; nella stessa sede, al termine del biennio, approfondisce la sua specializzazione seguendo un corso di bulino tenuto da J. P. Velly. Nel 1993 una sua incisione ha ricevuto la menzione d'onore nella Biennale di Varna, Bulgaria. Dal 1996 al 2006 è docente di Incisione presso l'Accademia di Belle Arti di Viterbo. Insegna nel corso di incisione e stampa presso la scuola comunale "Arti Ornamentali" di Roma dal 1996 al 2002 e dal 2008 / 2013 Partecipa ai Worksessions di incisione calcografica presso il Centrum voor grafick Frans Masereel Kasterlee (Belgio) dal 1997 al 2003. Nel 1998 tiene un Workshop di incisione all'Ecole Régionale de Beaux Arts de Nantes "La scrittura memoria degli uomini" e l’anno successivo alla Facoltà di Belle Arti di Bilbao presso l'Università dei Paesi Baschi sul tema "Frottage analisi ed applicazioni specifiche su pietra litografica e lastra di metallo". Nel giugno del 2000 alla Facoltà di Belle Arti dell'Università di Granada svolge un seminario sul tema: "Pavimenti cosmateschi della basilica inferiore di Castel S. Elia nella Tuscia”.
Nell’agosto del 2004 partecipa ad un Atelier Collectif alla Città Internazionale delle Arti a Parigi. E' vincitrice del VII Premio Internazionale Massenzio Arte per la Grafica. Nel luglio 2009 è docente nei laboratori di ricerca di Casa Falconieri a Serdiana (Ca) con un seminario sul “ libro d’Artista”, nel 2010 con un seminario sulla tecnica della "ceramolle " e nel 2011 sul libro d'Artista, Nel maggio del 2010 tiene uno workshop sul libro d'Artista al Papirmuseet Silkeborg in Danimarca ed è presidente della giuria del Premio di Incisione Carnello C’Arte ad Arte al Museo Civico di Sora (Fr). Nel 2011 il Gabinetto delle Stampe del comune di Sassari acquista l'opera CARBORUNDUM, è vincitrice del X PREMIO ACQUI TERME con l'opera APPARENZA, Purdue University Galleries, West Lafayette, U.S.A acquista l’opera STAMI e nel 2012 del PREMIO BONANNO per l'incisione con l'opera BANANO I.
Collabora nel “Progetto Didattica” 2011/2012 dell’Accademia di S. Luca a Roma curato da Guido Strazza, nel corso “ Primo Segnare “ come assistente /docente insieme a Giulia Napoleone. Nel maggio 2012 tiene uno work-shop presso Università Warminsko-Mazurski , Olsztynie - Poland. E' stata invitata nell'Atelier EMPREINTE, Lussemburgo per una residenza di printmaking nel luglio 2012. Organizza seminari specifici di incisione nelle tecniche tradizionali e sperimentali in varie sedi. Dal 1995 la sua ricerca approfondisce il rapporto Matrice-Supporto-Forma con la creazione di libri d’Artista in edizioni limitate e con l’utilizzo di carte hand-made.
La BNL ha selezionato ed acquistato la matrice e la tiratura dell'opera: TRAME ENTOMOLOGICHE V stampata presso la stamperia “Il Bulino” di Roma nel 1999. Presso la stessa è stata stampata la collana dei trittici IL MEZZO DELLA MEMORIA, con una tiratura di 1/50 numeri arabi, I/X numeri romani e 1/5 prove d'autore su carta graphia da 290 gr. della cartiera SICARS. Nel 2005 la casa Editrice “Il Salice” di Locarno (Svizzera) presenta una cartella con un incisione STRUTTURE VEGETALI. Nel 2006 presenta ISOLASOLA con un haiku di Tommaso Ottonieri per “Agave Edizioni”. Nel 2007 la casa Editrice “Il Salice” di Locarno presenta una edizione ORPHÉE con 2 incisioni di Elisabetta Diamanti e un brano di Michel Seupher. Per “Orolontano Edizioni” presenta LABIRINTI con un haiku di Fabio Scotto. Nel 2008 in occasione della mostra personale NERO DIAMANTI presentata a Roma e Firenze, la casa “Editrice Sallustiana” ha edito il catalogo con testi di Ivana D’Agostino e Gianluca Murasecchi. Nel 2010 per la personale EDITIO VITAE, tenutasi a Mendrisio (CH), ha presentato una edizione di 9 esemplari in collaborazione con Maria Rosaria Valentini. Nel 2010 per la “Josef Weiss edizioni” di Mendrisio (CH) collabora per un DIVAN dal titolo MATER, con una poesia di M.R. Valentini. E' in programmazione una collaborazione con l'editore de “Il Bulino” Sergio Pandolfini e con Primerio Bellomo per la creazione di un libro d'Artista, FIORE DELLE DISTANZE.
Dal 1993 espone regolarmente le sue opere in mostre personali e collettive e partecipa continuativamente alle più importanti esposizioni nazionali ed internazionali di incisione in Polonia, Spagna, Finlandia, Norvegia, USA, Korea, Belgio, Francia, Svizzera, Danimarca, Bulgaria, Serbia, Germania, Lussemburgo e Ungheria.
Le sue opere si trovano in molte collezioni pubbliche e private: Collezione Civica A. Bertarelli di Milano, Istituto Nazionale per la Grafica a Roma, Royal Art Museum di Antwerp - B, Museo di Villa dei Cedri Bellinzona - CH, La Biblioteca Salita dei Frati a Lugano - CH, Collezione Lonsford dell’Università di Poerdue - West Lafaiette - Indiana – USA, Museo Civico di Sassari-I, Fondazione Artphilein Vaduz - Monaco - D. Parallelamente ha esperienze nel campo della ceramica artistica, frequentando un corso di ceramica Raku tenuto da Emidio Galassi a Faenza. Le sue ceramiche si trovano nel museo della terracotta di Marsciano (Pg), e in molte collezioni private in Italia e all'estero.

Carlo Lorenzetti nasce nel 1934 a Roma, dove vive e lavora. Inizia ad esporre nella seconda metà degli anni Cinquanta imponendo un sostanziale mutamento delle modalità di intendere il lavoro sulla tridimensionalità e sullo spazio. Egli sceglie quale mezzo della sua ricerca plastica la lastra metallica che, direttamente sbalzata, vive la terza dimensione contrastando ogni valenza di peso nelle invenzioni di forme a parete e a terra.
Da oltre cinquant'anni, scanditi dalla partecipazione alle più importanti esposizioni nazionali e internazionali e dall'attenzione della critica più avveduta, Lorenzetti svolge ed approfondisce la sua indagine attraverso un discorso che, con materiali diversi, tramuta la sapienza del fare in un'originale poetica della leggerezza con un insolito dialogo tra la forza dell'immaginazione e il rigore della composizione.
Nel 1962 è invitato all’esposizione di Spoleto “Scultura nella città”, quale scultore più giovane accanto ad Arp, Calder, Moore, Smith ed altri. Partecipa alle Biennali di Venezia (1970, 1972 con sala personale, 1976, 1986), alle Quadriennali di Roma (1965, 1973 con sala personale, 1986, 1999), a “Ferruzzi per l’arte”, un progetto di AAM Architettura Arte Moderna con “Elementi di condensazione della luce” per la volta del Palazzo delle Arti di Ravenna (1991), a rassegne in musei nazionali e internazionali (Montreal, New York, Milano, San Paolo del Brasile, Madrid, Colonia, Vienna, Cracovia, Lubiana, Budapest, Basilea, New Delhi, Tokyo, Bilbao, Buenos Aires, Mosca, Leningrado, Francoforte sul Meno, Osaka, Bruxelles etc.). Tiene mostre personali, anche antologiche, nella città di Anghiari (1972), nel Palazzo Comunale di Salò (1986), nel Palazzo dei Consoli di Gubbio (1986), nella Galleria Niccoli di Parma (1989), nella Galleria Civica di Modena (1992), nel Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara (1996), nel Castello di Pergine Valsugana (1998),
nella Galleria Fumagalli di Bergamo (2001) etc. Sue opere sono esposte in musei e in collezioni pubbliche sia in Italia che all’estero. Realizza, su commissione, grandi sculture in spazi pubblici. Riceve, come conferma della critica per il suo percorso artistico, riconoscimenti ufficiali quali il Premio Nazionale per la Giovane Scultura (1959) attribuito dalla GNAM (Galleria Nazionale di Arte Moderna) di Roma, il Premio Antonio Feltrinelli per la Scultura (1988) assegnato dall’Accademia Nazionale dei Lincei, il Premio Presidente della Repubblica Italiana per la Scultura (2004) su designazione dell’Accademia Nazionale di San Luca, di cui è membro dal 1999 e Presidente nel biennio 2015-2016.

Gianluca Murasecchi è nato nel 1965 a Spoleto (PG), nel 1987 ha concluso gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Dopo lunghi periodi di formazione vissuti a Bruxelles, Algeri, Ginevra e Tallinn attualmente vive e lavora a Roma e Spoleto. Tra le sue esposizioni personali si ricordano: Linguaggi della memoria, ANRP, Roma, a cura di Francesca Pietracci, 2015; Attraversamenti, mulino dei marchesi Eroli, Narni, a cura di Franco Profili e Francesco Santaniello, 2015; Dall’acqua come aria sul fuoco, in terra. Atelier arte contemporanea, a cura di Ljuba Jovicevic e Ana Laznibat, Roma, 2014 | Contemplazioni/ Gianluca Murasecchi – Luca Padroni. Sala Santa Rita, a cura di Guglielmo Gigliotti, Roma, 2012-2013 | Ibidem/Kelly Driscoll-Gianluca Murasecchi, AB 23, a cura di Stefania Portinari, Vicenza, 2011 | La Pensée du Dehors, 2010, Torre normanna di Cisternino (Br), a cura di Luca Arnaudo e Roberto Lacarbonara | Materia Seconda, 2008 a cura di Luca Arnaudo, Giovanni Carandente, Alessio Verzenassi, spazi della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea presso l’ex Monte di Pietà, Spoleto | Segnario, 2008, Galleria Il Bulino artecontemporanea, Roma, a cura di Giuseppe Appella e Guido Strazza | Prova d’Autore, 2006, Galleria d’Arte Open Space, Catanzaro, a cura di Lara Caccia | Atto primo, 2004, Teatro Masciari, Catanzaro, a cura di Guglielmo Gigliotti | Gianluca Murasecchi, 2002, Galleria Massenzio Arte, Roma, a cura di Alessia Muroni | Vortex, 2000, Centro Luigi Di Sarro, Roma, a cura di Guglielmo Gigliotti | Gianluca Murasecchi, 1997, Palazzo delle Nazioni, con il patrocinio dell’O.N.U. Ginevra, Svizzera, a cura di Alessandro Vattani.

Giulia Napoleone è nata a Pescara nel 1936. Compie studi artistici e si diploma a Roma nel 1957. Inizia a incidere nel 1962. Frequenta dal 1965 la Sala Studio della Calcografia Nazionale di Roma, segue un corso di perfezionamento in tecniche grafiche presso il Rijksmuseum di Amsterdam (1967), partecipa ai Corsi Internazionali di Urbino (1976, 1977, 1983). Ha insegnato al I Liceo Artistico di Roma, all’Accademia di Belle Arti di L’Aquila, alla Calcografia Nazionale di Roma, all’Università de la Laguna, Tenerife (Spagna), alla PUSA University, Aleppo (Siria). È Accademico Nazionale di San Luca.
Ha tenuto, in Italia e all’estero, mostre personali in vari musei e gallerie private. Ha partecipato a numerose rassegne nazionali e internazionali: XI e XII Quadriennale di Roma, Triennale di Milano, Triennale de Il Cairo, Biennali di Cracovia, Lubiana, Seoul, Osaka, Praga.
Mostre antologiche alla Biblioteca Sormani, Milano 1983, Musée des Beaux-Arts de la Ville, Le Locle, Svizzera 1990, Palazzo Martinengo, Brescia 1995, Istituto Nazionale per la Grafica, Roma 1997, Museo di Villa dei Cedri, Bellinzona, Svizzera 2001. Le sue incisioni, dal 2011, fanno parte delle collezioni del Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi, Firenze.

Enrico Pulsoni è nato ad Avezzano nel 1956. Laureato in Architettura all’Università La Sapienza di Roma con Filiberto Menna su Schwittwers e il Merzbau di Hannover, è titolare della cattedra di Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Nei primi anni Settanta, collabora con il gruppo teatrale Altro di Roma, realizzando spettacoli, ambientazioni spaziali. Al 19771978 risalgono le sue prime personali che si svolgono alla galleria Ferro di Cavallo di Roma e alla Galleria Artecentro di Milano. Nel 1980 Nello Ponente lo invita alla mostra 1960/80 linee della ricerca artistica in Italia. Nel corso degli anni Ottanta espone più volte nella galleria Il Segno (Roma), Spriano (Omega), Peccolo (Livorno), Tommaseo (Trieste), Emicla (Gaeta). Nel corso degli anni Novanta le sue mostre personali si svolgono alla Galleria la Panchetta (Bari), alla Galleria Michele Di Virgilio (Roma), alla Galleria Spriano (Omegna), al Kunstlerhaus Mousonturm (Frankfurt am Main).
Collabora alla scenografia dello spettacolo Anihccam di Lucia Latour che viene presentato a Rovereto, Parigi e Francoforte. Nel 1994 realizza i fondali di scena per lo spettacolo Naturalmente tua di Lucia Latour presentato a Villa Medici a Roma. Nel 1995 la sua prima importante esposizione di grafica, libri d'arte e gouaches che ha luogo al Leonhardi Museum di Dresda, con un testo in catalogo di Achille Perilli. Nel 1997 Jolanda Nigro Covre lo invita all'Università di Pescara nell'ambito di una ricognizione di artisti nati in Abruzzo. Collabora con Riviste d'arte «Arsenale», «Sottotraccia», «Opening») e realizza il video d'arte Rebus che viene presentato in diverse manifestazioni italiane ed estere. Nel 1998 presenta presso la galleria il Bulino di Roma Librido insieme a Bruno Conte e successivamente nella stessa galleria presenta Disegni e fusioni, disegni a penna e fusioni in alluminio e in ottone. Nel 2001 espone al Centro Mascarella di Bologna e la Banca Nazionale del Lavoro acquisisce una serie di sue sculture. Nello stesso anno Alessandro Gori di Prato gli commissiona il libro in tiratura limitata Paesaggiornaliero per i tipi di Morgana Edizioni di Firenze. Alla Lift Gallery di Roma realizza Quarti per quattro e un quadrato, libro-gravure in double-face con interventi di Vettor Pisani, Michele Marinaccio, Giuseppe Tabacco e la partecipazione del pubblico.
Dal 1991 affianca al suo interesse per la realizzazione di libri d'arte, sovente in copia unica, le Edizioni Cinquantunosettanta, libri calcografici o litografici che testimoniano, in maniera ironica e su piani di linguaggio diversi, i suoi rapporti personali ed artistici, con un numero di volta in volta crescente di coautori, esposti una prima volta nel 2000 presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. L'ultimo di questa serie, dal titolo Novena, termina nel 2002. È curatore artistico della Collana d'arte Duale edita da Il Bulino di Sergio Pandolfini.
Nel 2002 tiene un corso sul Libro d'arte dal quale scaturisce il poster-dispensa Libro d'arte – Appunti scritti a mano per libri da realizzare manualmente. Nello stesso anno realizza un grande pannello in ottone per l'Aula Magna del Nuovo Commissariato di Avezzano. Nel 2003 espone terre e disegni all'Accademia d'Egitto di Roma e gli ottoni all'ISA/Magazzini del porto Fluviale di Roma. Nel 2004 Il Centro dell'Incisione e della Grafica d'arte di Formello presenta le sue Edizioni Cinquantunosettanta. A Castelli espone il suo lavoro in terracotta e in ottone dal titolo Ritmo bianco e rosso. Nel 2005 presenta Biancoeottone nello spazio romano TRAleVOLTE. Presepe Fiore, opera in terra bianca e rossa di tre metri di diametro, viene presentata a Matera nella Chiesa rupestre della Madonna delle Virtù. In seguito Presepe Fiore è esposto nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e nella Cripta del Duomo di Orvieto. Sta lavorando attualmente ad un progetto in progress, VOLTItraVOLTI (un migliaio di volti disegnati con la penna biro, custoditi in una scatola) sul tema della identità. A fianco di VOLTItraVOLTI ha lavorato Gianmaria Nerli scrivendo 34 storie ispirate da essi, e ne è uscito un libro edito dalla Galleria Michelangelo di Roma. Nel 2007 espone a Meeting di Gianni Frezzato a Venezia Mestre e cura Fogli di Formello per il Centro dell'incisione della grafica d'arte di Formello. Pubblica per l'editore Empiria Nuvole Barbare una trascrizione e illustrazione di testi inediti di Pietro Tripodo con una nota di Emanuele Trevi. Il suo lavoro è attualmente concentrato su due opere Mortis Humana Via, una rivisitazione della Via Crucis, e FINALE, DIPARTITA calcioperetta, una visione melanconica dello sport più popolare d'Italia nelle zone più popolari delle nostre città.

Guido Strazza nasce a Santa Fiora dove trascorre tutta l'infanzia e la giovinezza, appassionato di Ingegneria si iscrive all'Università, ma già dall'età di Venti anni nel 1942 entra nel circolo dei Futuristi italiani e espone lo stesso anno in diverse mostre di aeropittura con l'artista suo amico Filippo Tommaso Marinetti.
Conseguirà la laurea in Ingegneria ma nel 1948 decide di lasciare tale professione per dedicarsi interamente alla pittura. Le sue prossime tappe sono: Brasile, Cile, Perù dove lavora ed espone nelle rispettive Biennale di San Paolo del 1951 e del 1953. Per diverso tempo si troverà a Lima dove insieme ad altri artisti e architetti collabora per la ricostruzione di Callao gravemente distrutta dal terremoto.
Nel 1954 decide di tornare in Italia presso Milano e Venezia e da questo momento avrà un periodo di grande fremento creativo, sarà il periodo dei primi "Racconti segnici su pitture in rotolo" esposti in una personale negli spazi del Museo Ludwig di Colonia, o come i vari "Paesaggi Olandesi esposti poi al Stedelijk Museum ad Amsterdam.
Nel 1960 vince un premio acquisto all'ottava edizione del Premio Spoleto. Nel 1964 andrà a Roma dove inizia a frequentare l'ambiente dell'Istituto nazionale per la grafica e inizia ad approfondire il mondo dell'incisione, portandolo ad esporre alcuni anni dopo in una prestigiosa mostra personale alla Biennale di Venezia del 1968.
Gli anni Settanta saranno abbastanza proficui poiché verrà nominato Direttore della "Calcografia Nazionale" e pubblicherà un libro di gruppo: "Il Gesto e il segno". A questo si aggiungono i vari cicli di pitture e di incisioni tra i quali si menzionano: "Trama Quadrangolare" esposti al Palazzo Reale di Milano. Negli anni ottanta invece si menzionano il ciclo dei "Segni di Roma" e dei "Cosmati" questi ultimi presentati nuovamente alla Biennale di Venezia del 1984 e nel 1988 riceve il prestigioso Premio Feltrinelli dalla Accademia Nazionale dei Lincei; è di questi anni la collaborazione con l'artista sarda Maria Lai col la quale realizza il Lavatoio Comunale di Ulassai.
Nel 1999 farà una mostra antologica di Pitture dal 1944 al 1999 presso gli spazi del Palazzo Sarcinelli (Conegliano).
Agli inizi del Duemila è considerato tra i più importanti "Maestri di Grafica" italiani e partecipa alla mostra "Novecento" presso le Scuderie del Palazzo del Quirinale e nel 2002 riceve in Campidoglio il Premio "Cultori di Roma".
Nel 2003 gli verrà nuovamente assegnato dall'Accademia dei Lincei il Premio Feltrinelli per l'Incisione, e nel 2007 farà un'altra importante personale presso gli spazi del Museo di Arte Contemporanea Stazione dell'arte.
Nel 2008 il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi di Pisa gli ha dedicato una grande mostra antologica per i suoi cinquanta anni di attività artistica.
È membro della Koninglijke Vlaanse Accademie van Belgie, Bruxelles e dell'Istituto Nazionale di Studi Romani.
Dal 1997 è membro dell'Accademia Nazionale di San Luca, della quale è stato Consigliere
Accademico e Presidente nel biennio 2011-2012.
Nel 2014 gli è stato conferito il prestigioso Premio De Sica per le arti visive.
Nel 2015 è stato insignito dal Comune di Santa Fiora, suo paese natale, dell'onorificenza civica Provisino d'oro.
Vive e lavora a Roma.

Luca Arnaudo, Primerio Bellomo, Anna Cascella Luciani, Francesco Dalessandro, Alberto Toni, Maria Rosaria Valentini e Marco Vitale
Marina Bindella, Elisabetta Diamanti, Carlo Lorenzetti, Gianluca Murasecchi, Giulia Napoleone, Enrico Pulsoni e Guido Strazza

Formato mm. 260x180

Segni e parole è un libro d’artista racchiuso in una custodia è composto da sette poesie di Luca Arnaudo, Primerio Bellomo, Anna Cascella Luciani, Francesco Dalessandro, Alberto Toni, Maria Rosaria Valentini e Marco Vitale e da sette opere grafiche originali di Marina Bindella, Elisabetta Diamanti, Carlo Lorenzetti, Gianluca Murasecchi, Giulia Napoleone, Enrico Pulsoni e Guido Strazza.
L'edizione è stata stampata e allestita a mano su carta Graphia della Cartiera Sicars di Catania, coi torchi a mano della stamperia d'arte Il Bulino in Romae tirata in 55 esemplari:
50 esemplari contrassegnati in cifre arabe;
5 esemplari p.a. per archivio
I testi sono stati composti in Times corpo 12.
Ogni esemplare reca la numerazione e la firma autografa degli autori
Dopo la stampa le matrici sono state biffate.